VALDOBBIADENE – NERVESA (65-70) – PROMOZIONE MASCHILE

Progressivo 18-21, 43-39, 54-54
ARBITRI: Ventolini e Saran

VALDOBBIADENE: Stramare, Rossetto 13, Tosi, Caponetto 17, Feltrin 9, Mazzocato (K) 4, Spadetto NE, Groppo, Santos 6, Prosdocimo 2, Buziol 4, Rizzardo 10. All.re Binotto F. , vice all.re Stramare.

TL: 19/21 T2: 11/35 T3: 8/23. Fallo Tecnico: Caponnetto

NERVESA: Forlico 14, Polo (K) 6, Marcon, Lovadina 9, Schiavon 5, Bolzonello 10, Fornasier 2, Granzotto 19, Catalano 5, Alessandrini NE, Casagrande NE, Sartor NE. All.re Zanotto, vice all.re Ottavian.

TL: 20/34 T2: 16/34 T3: 6/24

Nei primi due quarti le squadre offrono una pallacanestro che difficilmente si vede in questa categoria, gli 82 punti complessivi di metà gara possono offrirne solo parziale testimonianza. Parte bene Nervesa ma rispondiamo colpo su colpo, cedendo solamente nel finale di quarto sotto i colpi di Forlico autore di 7 punti. Siamo comunque lì, grazie a Rossetto che offre una solida prestazione offensiva. Nel secondo quarto si accende Caponetto che infierisce con 3 conclusioni dalla distanza e ci porta avanti, prima che nell’ultimo giro di lancette Bolzonello e Granzotto ricuciano lo strappo con una tripla ciascuno.

Dopo l’intervallo lungo perdiamo la via del canestro, mettendone a segno solamente 3 delle 13 che si presentano su palla attiva. Gli avversari invece, grazie a due triple di Lovadina, trovano subito il sorpasso, che riescono a gestire fino a fine quarto dove impattiamo sul 54 pari grazie all’ennesima conclusione dalla lunga distanza. Il copione si ripete nell’ultima frazione dove registriamo un 6 su 8 ai liberi (unici due errori di tutta la gara) e 5 punti di Rizzardo su azione. Nel concitato minuto finale il ferro non accoglie una tripla valevole per il pareggio del solito Caponnetto e sul successivo rimbalzo offensivo respinge anche il tiro sottomisura di Feltrin. Nervesa fa suo il risultato mettendola in sicurezza dalla linea del tiro libero.

Avessimo vinto non ci sarebbe stato nulla da recriminare, purtroppo una delle frecce dell’arco di Coach Binotto non è potuta risultare efficace quanto avrebbe potuto a causa di un attacco febbrile che non le ha permesso di presenziare in palestra se non il giorno ella gara. Consoliamoci col fatto di aver comunque disputato una bella gara impensierendo una squadra che punta al passaggio di categoria ed ha sul piano fisico e tecnico qualcosa in più di noi. Siamo solo inciampati, tiriamoci in piedi e riprendiamo il cammino; la strada sembrerebbe essere quella giusta. Ci vediamo a Caerano domenica 29 gennaio.